L’INTOLLERANZA AL LATTOSIO

Le ‪#‎intolleranze‬ alimentari sono un campo della medicina che suscita grande interesse nell’opinione pubblica soprattutto nei giovani ; l’intolleranza al lattosio è tra tutte la principale .
Dai dati di prevalenza nel mondo si ha una media delle intolleranze al lattosio del 30 % della popolazione e si può notare che il dato aumenta scendendo di latitudine ; questo accade naturalmente anche per l’Italia dove interessa in media il 40-50% della popolazione, con punte di prevalenza particolarmente elevate nelle popolazioni meridionali potendo raggiungere il 70% in Campania e Sicilia.
CAUSE E SINTOMI
A differenza dell’allergia al ‪#‎latte‬ che è dovuta alla produzione di anticorpi specifici che causano reazioni generalizzate anche gravi , l’intolleranza è conseguenza dalla carenza di un enzima , la lattasi , che serve a digerire il‪#‎lattosio‬ , lo zucchero del latte .
Fisiologicamente nell’uomo si ha una riduzione dell’enzima sulla mucosa intestinale a partire dal 6° mese di vita ,in coincidenza con lo svezzamento del bambino . Si può dire che c’è una ragione antropologica poiché l’essere umano nella preistoria non consumava abitualmente il latte che è stato introdotto nella dieta in tempi relativamente recenti .
La sintomatologia è quella delle reazioni indesiderate da cibi e cioè meteorismo dolori addominali diarrea con diversi gradi di gravità in relazione alle caratteristiche individuali ed alla quantità di latte ingerito.
Anche se in teoria tutti possono diventare intolleranti al latte , c’è una grande variabilità nella riduzione dell’enzima con l’età così che si possono avere quadri clinici diversi , via via meno gravi fino al normale.
DIAGNOSI
Il test d’elezione per la diagnosi di intolleranza al lattosio è il test del respiro “ BREATH TEST all’idrogeno “ che viene richiesto dal medico in presenza dei sintomi descritti ; il test diagnostico viene completato in circa 4 ore , non è invasivo, è ben tollerato anche dal bambino e si basa su un meccanismo semplice : il malassorbimento del lattosio porta alla fermentazione dello zucchero da parte della flora batterica intestinale con produzione di idrogeno che viene assorbito nel sangue ed eliminato attraverso i polmoni. Il malassorbimento del lattosio può quindi essere dimostrato dall’aumento della quantità di idrogeno esalato dopo un carico orale di 20 g di lattosio. Tale test è altamente specifico, di facile esecuzione e di costo contenuto e rappresenta attualmente il test di prima scelta nella diagnosi di intolleranza al lattosio.
DOVE SI PUO’ ESEGUIRE IL TEST
E’ possibile prenotare il test telefonando al Cento Analisi di Ascoli Piceno al n° 0736 336161 e 3348641430 ; il test viene eseguito con un apparecchio computerizzato di ultima generazione una volta al mese dalla sottoscritta , dott. Gilda Nardi, di mattina a partire dalle ore 9 .
TERAPEA E DIETA
Una volta stabilita l’intolleranza, la terapia si basa su una dieta a ridotto contenuto di lattosio. I cibi da evitare sono quelli a più alto contenuto in lattosio (latte, formaggi freschi). Questi alimenti non vanno eliminati del tutto ma ridotti secondo la tolleranza residua al lattosio, che varia da persona a persona. Tali alimenti possono essere sostituiti con analoghi privi di lattosio che attualmente si trovano in commercio con facilità come il latte di soia , il latte di riso , i latti delattosati .
Per chi non vuole rinunciare al piacere del latte è disponibile una lattasi in compresse masticabili (Lacdigest), che ingerita insieme al cibo aiuta nella digestione del lattosio.
Poiché gli alimenti contenenti grandi quantità di lattosio contengono anche grandi quantità di calcio, è consigliabile una supplementazione di calcio in tutti i pazienti sottoposti ad una stretta dieta di eliminazione .

NON TUTTI I LATTICINI CONTENGONO LATTOSIO
Sono principalmente da evitare i latticini freschi , mentre i formaggi stagionati come ad esempio il parmigiano reggiano hanno un basso contenuto di lattosio ; lo yogurt può essere tollerato perché i fermenti in esso contenuti hanno degradato gli zuccheri presenti.
Bisogna ricordare, infine, che il lattosio non è contenuto solo nel latte e nei suoi derivati, ma anche in alcuni tipi di pane, prodotti dolciari da forno, cereali, margarine, caramelle, merendine e salumi. E’ importante imparare a leggere la composizione degli alimenti presente sulle etichette dei prodotti per evitare spiacevoli sorprese.
Si possono comunque rassicurare i pazienti dicendo che piccole quantità di lattosio possono non rappresentare un rischio e che il medico che esegue l’esame può indicare una soglia individuale di tolleranza al consumo di latte.

2

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...